Porfolio progetti

 

 

Progetto Erasmus+ TASK - Teacher Assessing Key Competences in School: authentic task based evaluation methodology - 2015-1-IT02-KA201-015399

TASK è un progetto finanziato dal Programma Erasmus+ della commissione Europea, con la finalità di sviluppare una procedura e un'applicazione online per la valutazione delle Competenze Chiave nella scuola.

Nel 2006 la Commissione Europea ha identificato e descritto 8 Competenze Chiave che permettono a ciascuno di adattarsi ai cambiamenti della società e sono importanti per la propria realizzazione, per la vita lavorativa, per lo studio e l’apprendimento. Molti paesi membri hanno introdotto le Competenze Chiave nei curricoli scolastici, e le scuole si sono dotate di strumenti per la loro certificazione. Le riforme in atto nei sistemi di istruzione dei paesi europei vanno in direzione di una scuola sempre più basata sulle competenze; ciò richiede un nuovo approccio di insegnamento, apprendimento e valutazione.

Il modello TASK risponde a queste esigenze attraverso la messa a punto di una procedura metodologica per l'autovalutazione delle Competenze Chiave, un'applicazione web e un set di approcci e strategie didattiche per l'uso operativo, compatibili con i modelli ministeriali di certificazione per la scuola secondaria di primo e di secondo grado. Il modello si fonda su un concetto di valutazione autoriflessiva, proattiva e ancorata al contesto, basata sul compito autentico; può essere applicato in modo efficace in coppia, in piccoli gruppi e in classe e può stimolare ulteriori processi di auto valutazione, valutazione tra pari e processi di valutazione in gruppo. In questo quadro l’insegnante svolge un ruolo di guida, coordinatore e supporto al processo di acquisizione di consapevolezza da parte degli studenti.

 

  

 

 

Progetto “Patto per il Miglioramento” presentato dalla rete di 12 scuole di Brindisi, Capofila IC Bozzano, nell’ambito dei progetti previsti dal DM 435, art. 25 e dal DD 937 del 15.09.2015, finalizzati all’implementazione del Sistema Nazionale di Valutazione, con particolare riferimento alla progettazione e all’attuazione dei Piani di Miglioramento.

La mission di Learning Community "Ricerca e sperimentazione per il miglioramento continuo" si attua pienamente nell'ambito delle attività di ricerca intervento previste dal progetto PATTO PER IL MIGLIORAMENTO, finanziato nell'ambito dei Progetti diretti alla definizione e attuazione dei Piani di Miglioramento elaborati in esito al processo di Autovalutazione, comme previsto dal DM 435/2015 (lettera a) comma 2) - MIUR USR PUGLIA.
Learning Community ha lavorato con la rete PATTO PER IL MIGLIORAMENTO, composta da 13 Istituti scolastici della provincia di Brindisi: IC BOZZANO (BR)(Capofila), IC CAPPUCCINI (BR), IC CASALE (BR), IC CENTRO (BR), IC CENTRO1 (BR), IC COMMENDA (BR), IC SANTA CHIARA (BR), IC SANT’ELIA-COMMENDA (BR), IC PARADISO-TUTURANO (BR), IT PANTANELLI-MONNET – OSTUNI (BR), SMS BARNABA-BOSCO – OSTUNI(BR), ISS MARZOLLA-SIMONE-DURANO - (BR), CD PESSINA-VITALE-OSTUNI(BR).
Del gruppo di lavoro fanno parte anche: l'associazione Proteo Fare Sapere, il Comune di Brindisi.
Il gruppo di lavoro si è impegnato in una attività di ricerca intervento finalizzata a definire una procedura comune per il disegno del Piano di miglioramento.
La ricerca - intervento è stata guidata da Learning Community. La verifica della coerenza interna del RAV realizzato da ciascuna scuola è stato il punto di partenza. Il RAV resta infatti il punto di riferimento per l'individuazione delle aree di miglioramento e per il disegno del Piano di miglioramento. Le scuole hanno utilizzato una pista di lavoro comune, disegnata dallo staff di Learning Community, ispirata ai principi del Project Cycle Management, e applicandola hanno fornito i feedback necessari a renderla efficace e pienamente applicabile nell'operatività del contesto scolastico.
 Le PISTE DI LAVORO sono il risultato di un processo di modellizzazione della procedura di lavoro sperimentata, a cui ha contribuito ciascuna scuola della rete.

 

 

Progetto Erasmus+  SAVE - SelfAwareness, evaluation and motivation system. Enhancing learning and integration and contrast ESL and NEET, 2014-1-IT01-KA202-002472.

SAVE – Self Awareness, evaluation and motivation system Enhancing learning and Integration to prevent and contrast ESL and NEET -

Il progetto SAVE è stato approvato nell’ambito dell’azione chiave Partenariati Strategici del programma Erasmus+ con lo scopo di definire e validare modelli innovativi e
personalizzati di valutazione, apprendimento, consapevolezza di sé, nonchè approcci e strumenti volti a prevenire e contrastare in anticipo l’abbandono scolastico e il fenomeno dei NEET.  (Not in Education, Emploiment Training). Aumentare la consapevolezza, la motivazione e il coinvolgimento dei giovani, attraverso percorsi di autovalutazione e personalizzazione sono gli strumenti individuati dal progetto per contrastare l’abbandono scolastico.
 Il progetto intende progettare, realizzare e validare un sistema innovativo capace di :

  • aumentare l’impegno e la motivazione degli studenti, mediante l’attuazione di efficaci strumenti di valutazione e di consapevolezza di sé, nonchè di soluzioni inclusive e sfruttando le potenzialità del web 2.0;
  • fornire strumenti e strategie ai formatori e agli operatori nel loro compito diorientamento; valorizzando il loro ruolo formativo, attraverso la definizione di nuovi modelli pedagogici basati su: autovalutazione; personalizzazione dell’apprendimento (incluso il portfolio digitale); il miglioramentodegli ambienti di apprendimento (digitali e non), sostenendo sia i processi d’apprendimento degli studenti che la conoscenza condivisa dei formatori;
  • sollecitare la reattività del sistema dell'Istruzione e della formazione professionale, incoraggiando un più forte legame tra istruzione e Mercato del lavoro, anche attraverso l'uso di sistemi e criteri comuni di riconoscimento delle competenze da registrare all’interno della cornice del portfolio digitale.

 

 

 

 

Progetto Grundtvig Vintage - online tool for self eValuatIoN of key competences in adulT AGE Reference: 527349-LLP-1-2012-1-IT-GRUNDTVIG-GMP

Il Progetto ha sviluppato e testato uno strumento per la valutazione online delle competenze chiave, che possa essere utilizzato da persone adulte e anziane coinvolte in esperienze e percorsi di formazione non professionali, nell’ottica del Lifelong Learning.
 

     

 

 

 

Progetto Leonardo da Vinci SMART - Supporting dynamic Matching for Regional development", Project Code: 2012- 1- ES1- LEO05- 4939

 

 

 

 

Progetto Leonardo da Vinci “I TUBE”, Innovation Transfer in continUous education of an integrated model Based on pErsonalization and digital portfolio - Cod.  LLP-LdV-TOI-10IT47

Il Progetto I TUBE nasce con l'obiettivo di sostenere il potenziamento delle competenze dei formatori attraverso l'applicazione di strategie di personalizzazione nei corsi di formazione professionale e continua rivolti a lavoratori adulti a rischio di esclusione dal Mercato del lavoro.
Personalizzazione è intesa come strategia in grado di aumentare la flessibilità degli approcci didattici adottati dai formatori conoscere e riconoscere le competenze dei lavoratori, anche quelle acquisite in contesti non formali e informali e conseguentemente aumentare la loro impiegabilità. Il progetto intende attuare tale proposito attraverso l'integrazione di uno strumento, il protfolio digitale, e un modello pedagogico di personalizzazione.La definizione di un modello integrato basato sull'opzione metodologica del portfolio digitale e del modello di
personalizzazione, rappresenta in assoluto una novità a livello europeo, e offre una prospettiva di sviluppo del settore della Formazione Continua rivolta agli adulti. Tale innovazione assume maggior rilievo in rapporto all'attuale scenario di crisi economica globale che ha inciso sul tasso di occupazione. L'UE ha centrato l'attenzione, nelle sue linee guida per affrontare l'attuale crisi, sulla ri-qualificazione delle risorse umane per un loro ricollocamento nel Mercato del Lavoro. In tal senso il modello integrato basato sul portfolio digitale e sul modello di personalizzazione si pone proprio in questa direzione, poiché consente di portare in luce il tessuto competenziale degli adulti a rischio di esclusione dal Mercato del Lavoro, anche nell'ottica dell'auto imprenditorialità e dell'outplacement.
Il progetto I TUBE va quindi nella direzione di definire una buona pratica, a livello europeo, sul tema del potenziamento dell'occupabilità e ri-occupabilità dei cittadini adulti, iniziando proprio dalla categoria professionale dei formatori. Il Progetto I TUBE contribuisce infatti a raggiungere gli obiettivi individuati a partire dalla strategia di Lisbona, e più di recente riconfermati dallo “Strategic framework for European cooperation in education and training” ("ET 2020") adottato Consilgio europeo di Maggio 2009, connessi al miglioramento delle competenze dei formatori. Il trasferimento dell’innovazione proposto, rappresenta inoltre un passaggio importante nel dibattito sul Quadro Europeo delle Qualifiche, sull’european inventory on validation of non formal and informal learning, e sulla mobilità dei lavoratori.

 

 

Progetto Grundtvig ShowMi - Helping migrants to show the value of their languages to others- - cod. 504003-LLP-1-2009-1-DE-GRUNDTVIG-GMP

ShowMi è un progetto GRUNDTVIG  di cui Learning Community è stata partner. L'idea progettuale e i suoi risultati bene esprimono la visione di Learning Community in relazione alla valutazione e autovalutazione. La lingua è uno dei principali strumenti di integrazione. Il progetto SHOW MI  capovolge la logica tradizionale dell'idea di integrazione spostando il focus dell'apprendimento della lingua del Paese di accoglienza su quella del Paese di origine. Di qui il titolo del Progetto: Aiutare i migranti a mostrare agli altri il valore della propria lingua

L'obiettivo del progetto è cioè quello di valorizzare e rendere visibili le competenze linguistiche dei migranti a livello europeo, rendendo le risorse linguistiche dei Paesi di provenienza accessibili ai migranti stessi per migliorare la loro formazione e aumentare le opportunità di accesso al mondo del lavoro proprio attraverso l'utilizzo della loro lingua. In questa particolare  prospettiva il Progetto intende ampliare e adattare le versioni dell'European Language Portfolio (ELP) estendendolo alle lingue dei paesi extra europei. Il progetto ha contribuito ad aumentare nei docenti e negli operatori che lavorano a contatto con i migranti la consapevolezza  del valore delle competenze linguistiche del Paese di provenienza.

Un set composto di tre materiali di supporto è stato disegnato e realizzato nel corso del progetto:

  • Language Explorer
  • Language Explorer Passport
  • Guidelines for trainers

 

 

 

Progetto LdV DEEPER Developing Innovative and Integrate Training Program for Refugees and Asylum Seekers – Cod. LLP-LDV-TOI-09-IT-0447

I formatori coinvolti in attività di formazione professionale rivolte ai rifugiati si confrontano quotidianamente con stili di apprendimento differenti e con comportamenti che sono frutto di background culturali e psicologici differenti, strettamente connessi al vissuto di ogni persona che ha lo status di rifugiato.
Ciò richiede un adattamento continuo dell’approccio e del metodo di insegnamento, affinché sia possibile promuovere un’esperienza di apprendimento centrata su chi apprende, con un suo nesso di continuità. Spesso, al contrario, i formatori coinvolti in attività di formazione professionale rivolte ai rifugiati appartengono a strutture differenti, hanno curricula e competenze differenti. Il progetto Deeper, a partire da tali presupposti, ha delineato un innovativo programma europeo integrato di formazione per i rifugiati, learner centred, rispettoso dei diversi schemi di apprendimento e dell’eterogeneità dei contesti di appartenenza, in grado di valorizzare anche la dimensione informale e non formale dell’apprendimento. Learning Community, partner del progetto DEEPER, ha contribuito alla realizzazione di tale processo di adattamento ed efficientamento attraverso il trasferimento e la sperimentazione del modello di Complex Learning. A tale scopo il progetto prevede la realizzazione di attività di ricerca che forniscano un quadro ampio e completo dei diversi contesti nazionali (con attenzione alle variabili pedagogiche, organizzative, culturali), che consentano di condividere esperienze e competenze, che favoriscano il trasferimento di metodologie innovative, al fine di delineare programmi di formazione efficaci.

 

 

Progetto Grundtvig LeadLab –  Leading Elderly and Adult Development – Cod. LAB02057-LLP-1-2009-1-IT-GRUNDTVIG-GMP LEADLAB

Il Progetto LEADLAB è un progetto europeo finanziato nell’ambito di Grundtvig nel Lifelong Learning Programme. Ha la finalità di sviluppare un modello di apprendimento per gli adulti basato sulla personalizzazione e l’autoapprendimento: imparare non è più un’esperienza frustrante in corsi stereotipati e preconfezionati, ma un percorso su misura costruito sullo stile di apprendimento, le intelligenze e le attitudini dello studente. Adulti e senior possono finalmente conciliare l’apprendimento con il lavoro e con il tempo libero, e veder e adeguatamente valorizzate le loro biografie ed esperienze di vita.

 

 

 

 

Polo formativo integrato per i Beni e le Attività Culturali della Regione Lazio

Il Polo Formativo (costituito nel 2007)  si colloca nel programma generale che guida l’attivazione dell’IFTS nel territorio regionale del Lazio, al fine di rafforzare i legami del mondo della formazione con il Mercato del Lavoro, attraverso una costante interazione e integrazione con le sedi lavorative e le strutture impegnate nel settore dei Beni Culturali. Il fine è quello di far conseguire sia ai giovani sia agli adulti, occupati, in-occupati e disoccupati le specifiche conoscenze proprie di una formazione tecnica e professionale superiore, caratterizzata per essere al tempo stesso approfondita, mirata e flessibile così come richiesto ai così detti “lavoratori della conoscenza”. L'obiettivo del Polo Formativo è perciò primariamente, come espressamente richiesto dall’Avviso pubblico, quello dell’erogazione su base pluriennale di progetti di formazione tecnica conforme a standard nazionali per settori specifici con esigenze connesse all’innovazione tecnologica e alla ricerca e per aree territoriali con significato strategico in relazione al settore dei Beni Culturali. 

 

 

 

Sistema Integrato IFRU (Rapporto sul sistema Istruzione-Formazione-Ricerca-Università) nella Regione Abruzzo, POR Abruzzo Ob.2/2000-2006 FSE Misura C.1

Il Progetto di ricerca risponde al bando della Regione Abruzzo col fine di ricomporre uno schema concettuale integrato per l’analisi dei comparti dell’istruzione scolastica, della formazione professionale, della formazione permanente, della formazione continua, della formazione superiore, dell’università, della formazione postuniversitaria e della ricerca.

Il prodotto atteso dell’attività di ricerca è un Rapporto che restituisce un quadro esaustivo del sistema oggetto di indagine, che comprende un’analisi quali-quantitativa dei settori indicati e l’elaborazione di un modello da riutilizzare per successive analisi e la diffusione di buone pratiche.

 

 

Progetto GRIISE – Ob. 3 misura C2 D.D. n. 135  R. U. n. 4141 del 06/07/2006, Provincia di Roma, interventi a contrasto della dispersione scolastica e formativa nel territorio di Civitavecchia (Rm)

Il progetto GRIISE realizza un sistema coerente alle necessità rilevate in ambito internazionale e nazionale rispetto alla promozione del successo formativo come reale risposta al fenomeno allarmante della dispersione e dell’abbandono scolastico. Gli orientamenti progettuali sono coerenti sia con le priorità espresse nel quadro generale del POR Lazio (Ob.3 ASSE C, MISURA C2-Provincia di Roma) sia con le indicazioni della Provincia di Roma rispetto alla dispersione scolastica e formativa.

In particolare sono rilevanti nel Progetto: la realizzazione di attività di ricerca/analisi che guardano ad un ampio range di possibili rimedi per la prevenzione, il contenimento e il recupero degli abbandoni formativi; l’attenzione dell’analisi di contesto rivolta agli specifici ambiti territoriali, nel particolare l’area del sistema di istruzione-formazione-orientamento-lavoro del comune Civitavecchia; l’interesse rivolto alla logica del networking realizzato anche attraverso esperienze di Comunità di Apprendimento e Comunità di Pratica in rete. Il Progetto cura inoltre le priorità trasversali delineate dal POR Lazio per la promozione di pari opportunità, dello sviluppo locale e della cultura della società dell’informazione.

 

 

Progetto “Comunet” (IT-S2-MDL-374) – Iniziativa Comunitaria Equal fase II.

Negli ultimi anni il Terzo Settore ha rappresentato per l’Italia una delle aree di maggiore novità e crescita per quantità di servizi offerti, per categorie di destinatari, per opportunità occupazionali. Il suo contributo diventa sempre più rilevante per la crescita della società civile, l’inclusione sociale, la partecipazione alla cittadinanza attiva, il miglioramento della qualità della vita. La carenza di indagini sistematiche aggiornate sul Terzo Settore impedisce una definizione puntuale delle dimensioni e dei confini, oltre che delle problematiche; risulta però debole la capacità di confrontarsi con il mercato del for profit in termini di imprenditorialità e creazione di servizi innovativi in risposta ai bisogni emergenti e ai servizi alla persona, così come appare carente la diffusione delle reti telematiche come luogo di sviluppo e condivisione di buone pratiche. Inoltre la scarsa diffusione TIC fa versare queste imprese in una condizione di arretratezza e inadeguatezza e i loro operatori non hanno modo di sviluppare competenze avanzate in campo informatico, digitale e tecnologico. Le organizzazioni non profit, infatti, specie se di piccole dimensioni, si trovano spesso impossibilitate ad acquisire strumenti tecnologici avanzati a causa degli elevati costi di hardware e software; ciò contribuisce ad aggravare la situazione di svantaggio rispetto a conoscenza e uso delle TIC e ostacola lo sviluppo di competenze digitali.

Alla luce di tutto ciò il progetto EQUAL COMUNET si propone le seguenti finalità:

  • intervenire sulle problematiche della qualificazione professionale e l’acquisizione di competenze pregiate per gli operatori del Terzo Settore, adeguandone i profili e le capacità per una partecipazione attiva al mercato del lavoro e una maggiore competitività;
  • favorire l’occupazione e la qualificazione dei lavoratori occupati in condizione di svantaggio rispetto alle conoscenze e all’uso delle TIC;
  • progettare e sperimentare percorsi formativi innovativi per il non profit.

 

  

 

 

Progetto Leonardo da Vinci “Free Learning”, Approccio integrato e-learning per la formazione iniziale e continua degli operatori del Terzo Settore (I/05/B/F/PP-154096)

Free Learning si propone di creare una comunità di apprendimento e delle pratiche in un sistema integrato di rete attiva e partecipata tra i soggetti del Terzo Settore, permettendo ai suoi operatori di accedere a percorsi formativi in e-learning per una crescita personale e professionale. La strategia di Free Learning è quella di mettere a disposizione strumenti di tipo partecipativo, inseriti in un contesto organico, logico e integrato, come risposta alla frammentarietà di approcci e strategie che hanno finora caratterizzato l’offerta formativa per il Terzo Settore, molti dei quali inadeguati alla sua specifica utenza. Sarà così possibile realizzare azioni di formazione per la creazione di nuove competenze pregiate, con un’offerta di percorsi personalizzati e blended, attraverso la comunicazione, la condivisione e il lavoro in rete. Il progetto intende inoltre colmare la mancanza di una figura di formatore e-learning specifica per il Terzo Settore grazie alla realizzazione di un modello formativo online dedicato ai docenti, tutor ed esperti che operano in questo campo.

 

 

 

Progetto Leonardo da Vinci Discola, Dispersione Scolastica Addio. La professionalità docente per garantire il successo scolastico (I/05/B/F/PP-154000)

Il Progetto DISCOLA  nasce dall’esigenza di rispondere all’obiettivo b “migliorare la qualità della formazione professionale e continua e l’accesso alla stessa” e alla priorità 4 del programma Leonardo “promuovere la formazione continua di insegnanti e formatori”; si propone pertanto di contribuire ad introdurre elementi relativi alla Qualità della Formazione scolastica, macroindicatori che identificano la professionalità docente e la costituzione di uno studio e di una ricerca sperimentale riguardante le metodologie e le strategie innovative per migliorare il successo scolastico degli alunni.

Il Progetto ha la finalità di far acquisire ai docenti della scuola le competenze sulle metodologie d’insegnamento, di costituire uno spazio educativo comune europeo e di soddisfare il bisogno d’apprendimento di docenti e formatori.

 

 

Progetto DIDASCO, Disagio, dispersione e abbandono scolastico,  sui territori del Distretto Socio Sanitario VT/2 e del Comune di Pomezia (Rm)

DIDASCO è un progetto ideato e realizzato da Learning Community per prevenire i fenomeni di disagio, marginalità e devianza attraverso l'educazione alla legalità verso una cittadinanza attiva. DIDASCO è un'esperienza di ricerca, formazione e intervento focalizzata sulle problematiche educative legate ai temi della legalità e della cittadinanza attiva. Il percorso  proposto si configura come un itinerario di ricerca-azione per prevenire eventuali possibili fenomeni di disagio, marginalità e devianza nei giovani preadolescenti e nell'infanzia che frequenta la scuola primaria.  A tale scopo la ricerca intende:

  • acquisire conoscenze sullo stato dell'arte dei fenomeni di dispersione scolastica sullo specifico bacino di utenza;
  • affinare gli specifici saperi professionali di docenti e operatori;
  • sviluppare le competenze relative alla pianificazione e gestione di processi di ricerca, analisi e intervento.

Il progetto è stato finora svolto in due contesti: sul territorio del Distretto Socio Sanitario VT/2 - che include i Comuni di Tarquinia, Arlena di Castro, Canino, Cellere, Montalto di Castro, Monte Romano, Piansano, Tessennano, Tuscania; sul territorio del Comune di Pomezia - con il coinvolgimento della rete di scuole coordinata dal Dirigente Scolastico del I Circolo.

 

 

 

Progetto Pilota “Personalizzare l’apprendimento in ambito EDA”, Regione Lazio, Misure di accompagnamento ex Bando EDA 2002

La ricerca, co-finanziata con il Fondo Sociale Europeo dalla Regione Lazio è  iniziata nel febbraio del 2004 e si è conclusa nel febbraio del 2005 con un convegno nell'ambito del quale è stato presentato il report sulla personalizzazione degli apprendimenti nell'Educazione degli Adulti.

 

 

Progetto “Nuvola”, Programma Leonardo da Vinci fase II. (I/02/B/F/PP-120439), realizzazione di modelli e prototipi per la didattica e la formazione a distanza nelle scuole, nella FP e nelle PMI.

Obiettivi specifici di NUVOLA sono: a) Adeguare i sistemi di produzione, offerta e distribuzione di supporti didattici alle esigenze della F.P.  in tutti i contesti (istruzione tecnica e professionale, formazione iniziale e continua) e alla disponibilità di tecnologie innovative (telematica, informatica); b) Ridefinire la natura logica e fisica dei supporti didattici finalizzati alla F. P.; c) Ridefinire le modalità di confezionamento dei prodotti dell’intelletto da parte degli autori che operano per conto di editori (case editrici, organismi  pubblici e privati che realizzano e/o  pubblicano materiali di interesse per la F.P.); d) Fornire agli editori indicazioni per la implementazione di un nuovo modello di organizzazione, informatizzazione e archiviazione del patrimonio informativo che l’editore può mettere a disposizione di agenti-utenti della F.P.

 


 

Docenze e tutoring

 

2016: docenza per Smart Skills Center nell’ambito del progetto W.o.W (Women on Web), commissionato dalla Camera di Commercio di Firenze.

2015-2016: Progettazione didattica e docenza nei corsi “Complex Learning: apprendere con I social network” per insegnanti di scuola primaria e scuola secondaria di secondo grado, IIS G. Marconi di Civitavecchia (ottobre 2015 – Maggio 2016) e Istituto Comprensivo Ellera, Viterbo (gennaio – Maggio 2016.

2015: docente nel corso di Europrogettazione erogato all'interno dell' Avviso Pubblico per la presentazione delle proposte progettuali - Asse “I” ADATTABILITA’ del POR Regione Lazio 2007 – 2013 “Crescita dell’Adattabilità dei Lavoratori attraverso la formazione continua”.

2012-2015: Docente nei corsi Grundtvig In-Service Training Courses "Personalization in adult education. Models, strategies, and tools"; “Complex Learning with Social Networks; “Rethinking teaching and learning in the age of web 2.0”; " Strategies and Tools for Collaborative Learning". Corsi per staff di istituzioni dell'educazione degli adulti, erogati all'interno del sottoprogramma Grundtvig del Lifelong Learning Programme.

2009-2013: Tutor disciplinare online per l’insegnamento di “Didattica Speciale, del Gioco, dell'Animazione” nel corso di laurea in Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi Roma Tre.

2002-2008: Professore a contratto di Storia della Pedagogia nella SSIS Lazio – Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondario del Lazio.

2007 -2008 : Tutor disciplinare online per l’insegnamento di “Didattica Generale” nell’area pedagogica dei corsi speciali ex lege 143/04 della SSIS Lazio.

2004-2008: Tutor online nel corso di laurea a distanza in Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi Roma Tre (convenzione con il MIUR – Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio), responsabile scientifico prof. Gaetano Domenici.

2007: Docente nel corso di formazione del Progetto GRIISE – Ob. 3 misura C2 D.D. n. 135  R. U. n. 4141 del 06/07/2006, Provincia di Roma – interventi a contrasto della dispersione scolastica e formativa nel territorio di Civitavecchia (Rm).

2007: Docente nel corso Verso la nuova programmazione dei Fondi Strutturali UE 2007-2013, con il modulo “Metodologie innovative e tecnologie per la formazione” .

2006: Tutor online nell’ambito del Programma Formativo “Innovare per Competere”, Aiuto di stato n. 336/2005, soggetto attuatore  Finmeccanica SpA, finanziato da Fondimpresa.

2005: Tutor online per il corso di perfezionamento a distanza “La scuola in rete”, Università Roma Tre, dipartimento di Scienze dell’educazione, facoltà di Scienze della Formazione, direttore prof. Roberto Maragliano.

2005: Docente nel corso Le competenze trasversali nei percorsi formativi EdA con il modulo “Comunicazione e Dinamiche”, presso l’IPS “T. Confalonieri” di Roma (finanziamento fondi EdA Ob. 3 Regione Lazio, determinazione 3452 dell’8/09/04).

2005: Docente nel corso L’inserimento lavorativo nella riabilitazione psichiatrica: percorsi di sviluppo del ruolo infermieristico, organizzato dalla Azienda USL Roma D, accreditato ECM.

2003-2005: Professore a contratto con il  Laboratorio Strumenti per la valutazione degli apprendimenti nel Master Universitario di II livello dell’Università degli Studi di l’Aquila “Metodologie didattiche e psicologiche dell’educazione”.